Guida tecnica • versione 1.1
Elettrotecnica • Macchine elettriche • Azionamenti

Motori DC
e convertitori controllati

Dal collettore e dall'eccitazione ai ponti a 6 e 12 impulsi, fino al rifasamento, ai filtri e alle strategie di controllo.

8 capitoliFormule ed esempiSchemi vettoriali5 simulatori interattiviFunziona offline

Questa guida raccoglie spiegazioni tecniche generali, schemi, esempi e calcoli senza riferimenti a impianti specifici. I simulatori sono didattici e non sostituiscono il dimensionamento esecutivo.

Capitolo 01 / Macchine elettriche

Motore in corrente continua

Struttura, circuiti elettrici separati e grandezze nominali di un motore DC a eccitazione indipendente.

1.1 Sezione trasversale e componenti

Sezione trasversale di un motore DC con statore, poli N/S, avvolgimenti di eccitazione, traferro, rotore, conduttori e albero
Vista radiale schematica di una macchina a quattro poli. Collettore e spazzole si trovano sull'estremità assiale del rotore e non sono rappresentati nella stessa sezione.

Statore (parte fissa)

Carcassa e circuito magnetico, poli principali, bobine di eccitazione. In molte macchine sono presenti poli ausiliari e avvolgimenti compensatori per migliorare la commutazione.

Rotore o armatura

Nucleo laminato, avvolgimenti di armatura, albero e collettore. Le spazzole trasmettono corrente al collettore, che esegue la commutazione delle bobine in rotazione.

1.2 Due circuiti alimentati indipendentemente

Circuito di armatura

Riceve la tensione Va e assorbe la corrente Ia. A flusso costante, Ia determina la coppia, mentre Va controlla principalmente la velocità.

Circuito di eccitazione

Riceve Vf e If. Le bobine fisse generano il flusso Φ, che influenza sia la coppia sia la forza controelettromotrice.

C = kt Φ IaCoppia elettromagnetica; con flusso costante è proporzionale alla corrente di armatura.
E = ke Φ ω    e    Va = E + Ra IaEquazioni in regime stazionario nel funzionamento da motore; trascurate le cadute sulle spazzole.

Nei transitori si aggiunge al bilancio elettrico il termine La·dIa/dt. La coppia utile all'albero è minore della coppia elettromagnetica a causa delle perdite meccaniche e magnetiche.

1.3 Come si legge una targa

Dato di targaChe cosa indicaNota tecnica
Potenza PN (kW / HP)Potenza meccanica nominale all'alberoNon è la potenza elettrica assorbita.
Tensione VaN (V DC)Tensione nominale di armaturaServe per verificare il campo di controllo del convertitore.
Corrente IaN (A DC)Corrente nominale di armaturaCollegata alla coppia e al riscaldamento.
Velocità n (rpm)Velocità base ed eventualmente massimaUn intervallo nb–nmax spesso indica zona di deflussaggio.
Vf, IfAlimentazione eccitazioneDa rispettare secondo le curve del costruttore.
Servizio, classe isolamento, ICRegime termico, isolamento e raffreddamentoEssenziali per basse velocità e sovraccarichi.
Sovraccarico ammessoCorrente/coppia e durata massimeÈ una curva temporale, non solo una percentuale.

1.4 Potenza meccanica e coppia

P [kW] = (C [Nm] · n [rpm]) / 9550Il numero 9550 deriva da 60 000 / (2π) ≈ 9549,3: è soltanto una conversione di unità.

Per esempio, una macchina da 1000 kW a 100 rpm sviluppa una coppia nominale di circa 95,5 kNm. A pari coppia e metà velocità svilupperebbe metà potenza meccanica.

Da ricordare. La corrente determina principalmente la coppia; la tensione di armatura e il flusso determinano la velocità. La targa va letta insieme ai limiti di sovraccarico e raffreddamento.

1.5 Come il collettore mantiene la coppia nello stesso verso

La corrente nei conduttori del rotore genera forze elettromagnetiche nel campo prodotto dai poli. Poiché i conduttori ruotano, la polarità della corrente nelle bobine deve invertirsi al momento opportuno: lo fanno collettore a lamelle e spazzole. Senza la commutazione, la coppia delle singole spire cambierebbe segno durante la rotazione.

Nel passaggio di una bobina sotto una spazzola, la corrente deve invertirsi in un intervallo molto breve. La sua induttanza si oppone al cambiamento: per questo possono comparire scintillii al collettore. I poli ausiliari (interpoli) e, nelle macchine più impegnative, gli avvolgimenti compensatori contrastano gli effetti della reazione di armatura e favoriscono la commutazione.

Reazione di armatura

La corrente dell'armatura produce un proprio campo magnetico, che modifica la distribuzione del flusso principale, soprattutto a carico elevato.

Manutenzione

Le superfici del collettore, l'usura e la pressione delle spazzole, la ventilazione e la pulizia influenzano affidabilità e capacità di sovraccarico.

1.6 Bilancio della tensione e coppia utile

Va = E + RaIa + La dIa/dt + ΔVspazzoleEquazione di armatura durante il funzionamento da motore, con convenzioni di segno coerenti.

La coppia elettromagnetica non coincide esattamente con quella disponibile all'albero: attrito, ventilazione e altre perdite assorbono parte della potenza. Anche il rendimento cambia con corrente e velocità; non è una costante universale.

1.7 Servizi e limiti termici

IndicazioneInterpretazione
S1Servizio continuo nelle condizioni previste.
S6Servizio periodico continuo con fasi a carico e a vuoto, secondo i parametri dichiarati.
S9Servizio con variazioni non periodiche di carico e velocità, inclusi sovraccarichi frequenti.
IC…Codice della modalità di raffreddamento; indispensabile verificare la ventilazione a bassa velocità.
La percentuale di coppia massima non basta da sola: servono la durata ammissibile, il ciclo termico e l'inviluppo coppia–velocità fornito dal costruttore.
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Capitolo 02 / Controllo motore

Regolazione di velocità e coppia

Sotto la velocità base si regola prevalentemente l'armatura; oltre la velocità base si entra, quando previsto, nella zona di deflussaggio.

2.1 Le due zone operative

Zona I — Coppia costante

Eccitazione nominale, flusso approssimativamente costante. Si varia Va; la corrente ammissibile pone il limite di coppia. P cresce approssimativamente con n.

Zona II — Potenza costante

Raggiunta la tensione massima, si riduce il campo. A parità di corrente massima la coppia diminuisce circa come 1/n; la potenza rimane circa costante.

Simulatore • curva coppia–potenza ideale

Esempio didattico
Coppia massima continua100%
Potenza sviluppata100%
Flusso relativo100%
Zona di esercizioBase

Modello normalizzato: nbase = 100%. Non include limiti termici, commutazione, indebolimento del campo reale o cadute RaIa.

2.2 Controllo a cascata velocità–corrente

  1. Il PI di velocità confronta riferimento e misura e genera una richiesta di corrente/coppia.
  2. Il limitatore applica i vincoli consentiti dal motore e dall'azionamento.
  3. Il PI di corrente, più rapido, regola l'angolo di accensione del convertitore per seguire Ia,ref.
  4. Il controllo del campo mantiene Φ nominale o lo riduce quando si opera sopra la velocità base.
Nota di progetto. Il 200% di coppia non coincide automaticamente con il 200% di potenza. A pari flusso il 200% di coppia richiede circa il doppio della corrente DC; durata, raffreddamento e capacità di commutazione vanno verificati.

2.3 Schema dei regolatori e grandezze misurate

Schema del controllo in cascata con PI velocità, limitatore, PI corrente, convertitore a tiristori e retroazioni
Gli anelli di velocità e corrente non hanno normalmente la stessa banda passante: l'anello interno di corrente deve reagire più rapidamente.

La regolazione di velocità confronta nref e nmis e produce un riferimento di corrente. Il regolatore di corrente, che legge il valore effettivo dell'armatura, determina la tensione DC necessaria tramite il comando del convertitore. I limiti di coppia, corrente e tensione hanno priorità rispetto all'inseguimento della velocità.

Se il riferimento di corrente viene saturato, un anti-windup impedisce che l'integratore del PI di velocità continui ad accumulare un errore non recuperabile. Analogamente il passaggio manuale/automatico richiede una gestione coerente delle condizioni iniziali.

2.4 Controllo dell'eccitazione e deflussaggio

Sotto la velocità base si mantiene di solito il flusso nominale. Sopra la velocità base la tensione di armatura ha raggiunto il limite disponibile: diminuire il flusso riduce E = keΦω alla velocità data, permettendo di aumentare ω. A parità di Ia, però, la coppia C = ktΦIa diminuisce.

C(n) ≈ CN · nbase/n  ;  P(n) ≈ PNAndamento ideale sopra la velocità base, a corrente massima invariata e senza limiti aggiuntivi di commutazione.

Non si può aumentare arbitrariamente il flusso sotto la velocità base: saturazione magnetica, isolamento del campo, perdite e caratteristiche del costruttore pongono limiti precisi. Altrettanto importante è la protezione per perdita di eccitazione, che in alcune condizioni può provocare sovravelocità.

2.5 Che cosa accade a un gradino di coppia resistente

  1. Il carico meccanico aumenta e il rotore tende a rallentare: J·dω/dt = Cm − Cr.
  2. Il PI di velocità richiede più corrente, fino ai limiti consentiti.
  3. Il PI di corrente comanda la tensione del convertitore per far crescere Ia.
  4. Se la corrente o la tensione massima è raggiunta, il motore non può mantenere indefinitamente la velocità richiesta.
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Capitolo 03 / Conversione AC-DC

Ponte controllato a 6 impulsi

Sei tiristori commutano le fasi della rete per produrre una tensione continua media regolabile mediante l'angolo di accensione α.

Schema funzionale del ponte trifase con sei tiristori T1 T3 T5 superiori e T4 T6 T2 inferiori
Tre rami, sei SCR: gruppo superiore e inferiore. Lo schema rappresenta la topologia funzionale, non i dettagli del pilotaggio dei gate.

3.1 Commutazione e angolo α

In conduzione continua ideale conducono normalmente due tiristori per volta (uno superiore e uno inferiore). Ogni tiristore conduce per circa 120° e avviene una commutazione ogni 60° elettrici. A rete 50 Hz il ripple principale della tensione raddrizzata è 6 × 50 = 300 Hz.

L'angolo α rappresenta il ritardo di innesco rispetto al punto naturale di commutazione. Regolando questo ritardo si regola la tensione DC media.

VDC,ideale = (3√2/π) VLL cos α ≈ 1,35 VLL cos αPonte trifase completamente controllato; corrente DC continua, rete equilibrata, nessuna sovrapposizione di commutazione.

Simulatore • α e tensione DC

VLL = 400 V · IDC = 1000 A
VDC media468 V
Potenza DC468 kW
cos φ1 ideale0,866
IAC,RMS ideale816 A

La corrente AC resta costante perché IDC è imposta costante nel modello. Per α ≥ 90° il ponte può funzionare in inversione solo con adeguate condizioni di alimentazione e commutazione sul lato DC.

3.2 Il legame con la rete

La corrente di fase di un ponte ideale a 6 impulsi è non sinusoidale. Le sue armoniche caratteristiche, nel caso equilibrato, hanno ordine h = 6k ± 1: 5ª, 7ª, 11ª, 13ª, ecc. Il fattore di spostamento fondamentale è circa cos α, ma il fattore di potenza totale è inferiore a causa della distorsione armonica.

Da ricordare. Ridurre VDC aumentando α non equivale a ridurre IAC: con IDC quasi costante l'impegno RMS della rete può cambiare poco, mentre cambia molto la ripartizione tra P e Q.

3.3 Come conducono i sei tiristori

Un SCR ha anodo, catodo e gate: se è polarizzato direttamente, l'impulso sul gate lo porta in conduzione; lo spegnimento avviene quando la corrente si riduce sufficientemente o viene commutata. Il gate non consente di spegnere liberamente uno SCR convenzionale.

Con numerazione convenzionale T1–T6 e corrente DC pressoché continua, la sequenza dei tiristori innescati è ciclica. La tabella elenca le coppie conduttrici per sei intervalli successivi, assumendo la convenzione T1/T3/T5 superiori e T4/T6/T2 inferiori.

Intervallo relativoCoppia conduttriceCommutazione successiva
1T1 – T6T2 sostituisce T6
2T1 – T2T3 sostituisce T1
3T3 – T2T4 sostituisce T2
4T3 – T4T5 sostituisce T3
5T5 – T4T6 sostituisce T4
6T5 – T6T1 sostituisce T5
Forma d'onda ideale della tensione raddrizzata a sei impulsi e della corrente in una fase di alimentazione
Forme d'onda ideali per α = 0°, trifase equilibrata e corrente DC livellata. Il ritardo d'innesco modifica il diagramma reale.

Ogni SCR conduce circa 120°; la corrente di ciascuna fase lato AC assume idealmente valori +IDC, 0, −IDC. Da questa forma d'onda derivano le correnti RMS e la distorsione.

Ilinea,RMS = √(2/3)·IDC ≈ 0,816·IDCRiferito al singolo ponte ideale con corrente DC costante.
I1,RMS = (√6/π)·IDC ≈ 0,780·IDCComponente fondamentale della corrente di linea. Da queste relazioni si ottiene THDI ideale ≈ 31%.

3.4 Sovrapposizione di commutazione e inversione

La reattanza dell'alimentazione impedisce alla corrente di trasferirsi istantaneamente da un tiristore al successivo. Per un breve intervallo, detto angolo di sovrapposizione μ, conducono più dispositivi contemporaneamente: la tensione media DC effettiva diminuisce rispetto a 1,35 VLLcosα e si formano intagli sulla tensione AC.

Per α maggiore di 90° la tensione media ideale diventa negativa. Un ponte può trasferire potenza attiva verso la rete soltanto con corrente DC mantenuta da una sorgente attiva sul lato continuo e adeguato margine di estinzione. È il funzionamento da inverter a commutazione di rete, non da inverter PWM autonomo.

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Capitolo 04 / Sistemi multipulse

Ponte controllato a 12 impulsi

Due ponti a sei impulsi, alimentati da sistemi trifase sfasati di 30°, attenuano determinate armoniche lato rete.

4.1 Principio

Un trasformatore con due sistemi secondari opportunamente sfasati (spesso Y e Δ) alimenta due ponti a 6 impulsi. Le rispettive commutazioni risultano intercalate. In condizioni appropriate il ripple di uscita principale passa da 300 a 600 Hz a rete 50 Hz.

Alimentazione

Due trifasi sfasate di 30° elettrici, normalmente realizzate con opportuni avvolgimenti del trasformatore.

Stadi controllati

Due ponti da sei tiristori: dodici SCR complessivi.

Condizione

Equilibrio tra i ponti e combinazione DC corretta, altrimenti il comportamento armonico si discosta dall'ideale.

4.2 Serie e parallelo

Rappresentazione dei principi di collegamento in serie e parallelo tra due ponti a sei impulsi
In serie si sommano le tensioni a corrente comune; in parallelo si sommano le correnti a tensione comune. Nel parallelo servono mezzi di disaccoppiamento e ripartizione, come reattanze o reattori interfasici secondo la configurazione.
CaratteristicaSerieParallelo
Tensione totaleVDC = VA + VBTensione DC comune
Corrente totaleIDC comuneIDC = IA + IB
Esigenza particolareCoordinamento delle tensioni e isolamentoCondivisione di corrente, reattori di disaccoppiamento
Regolazione sequenzialePossibile con topologia e controlli adattiNon direttamente applicabile a ponti rigidamente in parallelo

4.3 Armoniche: che cosa migliora davvero

Voce6 impulsi12 impulsi ideale
Ordini armonici caratteristici lato rete6k ± 112k ± 1
Armoniche più basse5ª, 7ª11ª, 13ª
Ripple principale a 50 Hz300 Hz600 Hz
Reattiva fondamentaleDipende dall'angolo αDipende ancora dall'angolo α
Fattore di potenza totalePenalizzato dalla distorsioneGeneralmente migliore, grazie alla distorsione minore

La cancellazione ideale delle armoniche 5ª e 7ª avviene sul lato comune della rete, non all'interno di ciascun ponte. Squilibri, differenze di accensione o correnti non uniformi introducono armoniche residue.

Equivoco frequente. Passare da 6 a 12 impulsi non equivale a rifasare la componente fondamentale: in regolazione simultanea il fattore di spostamento rimane, in prima approssimazione, legato a cos α.

4.4 Il significato dei 30° elettrici

Fasori rappresentativi dei due sistemi trifase sfasati di trenta gradi e commutazioni intercalate
Con due ponti opportunamente alimentati e combinati, i loro eventi di commutazione si intercalano ogni 30°: dodici intervalli per periodo.

La condizione chiave è che i due sistemi producano correnti appropriate sia per ampiezza sia per fase. La cancellazione delle armoniche 5ª e 7ª è un risultato della combinazione sul lato primario del trasformatore; non significa che i singoli ponti siano privi di tali armoniche.

4.5 Confronto quantitativo delle armoniche

Armonica6 impulsi ideale12 impulsi ideale, lato primario
5ª e 7ªPresentiIdealmente cancellate
11ª e 13ªPresentiRimangono caratteristiche
17ª e 19ªPresentiIdealmente cancellate
23ª e 25ªPresentiRimangono caratteristiche

Nel modello a corrente rettangolare ideale, l'ampiezza relativa delle armoniche caratteristiche è approssimativamente 1/h rispetto alla fondamentale. Squilibri, differenze di α, tensioni non sinusoidali e reattanze diverse introducono armoniche non caratteristiche e residui di ordini teoricamente cancellati.

4.6 Regolazione simultanea e sequenziale

Simultanea

I due ponti ricevono lo stesso angolo di accensione riferito alle rispettive tensioni. È la configurazione più semplice per ottenere un comportamento armonico bilanciato.

Sequenziale

In una topologia idonea, tipicamente con ponti in serie, si può mantenere uno stadio vicino all'angolo minimo e regolare l'altro. Può ridurre Q fondamentale, ma altera condizioni armoniche e ripple: non è una modifica puramente software universale.

Nel parallelo gli stadi devono condividere la tensione DC e ripartire la corrente, mediante reattanze, reattori interfasici e idonei controlli. Angoli di accensione molto diversi non sono liberamente imponibili su ponti rigidamente paralleli.

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Capitolo 05 / Analisi energetica

Potenza P, Q, S e fattore di potenza

Lo sfasamento della fondamentale e la distorsione armonica sono fenomeni diversi: entrambi possono incidere sulla corrente RMS richiesta alla rete.

GrandezzaSimboloSignificato
Potenza attivaP [W]Trasferimento medio di energia nell'unità di tempo.
Reattiva fondamentaleQ1 [VAr]Associata allo sfasamento di tensione e corrente alla frequenza fondamentale.
Apparente totaleS [VA]Prodotto tensione e corrente RMS (sistema equilibrato).
Apparente fondamentaleS1 [VA]Associata alle sole componenti fondamentali.
Componente non fondamentaleD [VA]Termine equivalente legato alle armoniche, sotto specifiche ipotesi.

5.1 Le relazioni essenziali

S = √3 · VLL,RMS · IL,RMS    FP = P / STrifase equilibrata; S è la potenza apparente totale.
S² = P² + Q1² + D²Rappresentazione utile per tensione sinusoidale e sistema equilibrato, con D = √3 VLLIarmoniche.
FP = cos φ1 / √(1 + THDI²)Valida con tensione sinusoidale, corrente equilibrata e THD della corrente definita rispetto alla fondamentale.

Nel caso puramente sinusoidale D = 0 e torna il triangolo P–Q–S. Nei ponti a tiristori la presenza di armoniche porta in generale FP totale inferiore al cosφ della fondamentale.

5.2 Cosa accade aumentando α

Con corrente DC costante e condizioni ideali, la potenza apparente fondamentale S1 rimane quasi costante. Si modificano invece la componente attiva e quella reattiva fondamentale secondo P ≈ S1cos α e Q1 ≈ S1sin α (regime di raddrizzamento).

Simulatore • ripartizione P / Q1

Ponte ideale a 6 impulsi, 400 V, 1000 A DC
Potenza attiva382 kW
Reattiva Q1382 kVAr
Apparente totale566 kVA
FP totale ideale0,675

Per il ponte ideale: IAC,RMS = √(2/3) IDC; I1,RMS = √6/π IDC. Il valore S totale comprende la distorsione.

5.3 Un ponte che restituisce energia può comunque assorbire Q

Nel funzionamento rigenerativo, con convertitore a commutazione naturale, la potenza attiva può fluire dal DC alla rete AC. La richiesta di reattiva fondamentale può invece rimanere assorbita dalla rete. Segno di P e segno di Q non devono quindi essere confusi.

Da ricordare. La corrente efficace di linea interessa tutte le componenti, mentre un rifasatore capacitivo tradizionale interviene soprattutto su Q1. Le armoniche richiedono analisi e filtraggio separati.

5.4 Fondamentale e armoniche: due impegni di corrente

S1² = P1² + Q1²   ;   S² = S1² + D²Per tensione sinusoidale e trifase equilibrata: D = √3 VLL Iarmoniche,RMS.

Il triangolo delle potenze P–Q vale per la fondamentale. In presenza di corrente deformata la potenza apparente totale supera S1. Il termine D non è una potenza attiva o una reattiva fondamentale: rappresenta l'impegno RMS delle correnti armoniche nel modello indicato.

FP = P/S   ;   DPF = cos φ1   ;   FP ≈ cos φ1/√(1+THDI²)L'ultima relazione presuppone tensione sinusoidale, carico equilibrato e armoniche calcolate rispetto alla fondamentale della corrente.

5.5 Esempio: fattore di spostamento uguale, FP diverso

THD correntecos φ1Fattore di potenza totale
0%0,800,800
10%0,800,796
20%0,800,784
30%0,800,766
40%0,800,743

Per il ponte a 6 impulsi ideale, con corrente DC costante, THDI ≈ 31%; perfino con α = 0° il fattore di potenza totale non è 1 ma circa 0,955. È un valore teorico che cambia con impedenze e caratteristiche dell'alimentazione.

5.6 Potenza rigenerativa e convenzioni di segno

Con P positiva dalla rete al DC siamo nel funzionamento raddrizzatore. Quando il flusso di energia attiva si inverte, P può diventare negativa; tuttavia un ponte a tiristori a commutazione naturale può continuare a richiedere Q1 induttiva alla rete. In pratica P negativa non implica Q negativa.

Nei calcoli di rete usa sempre corrente RMS totale e FP = P/S. Per progettare il rifasamento della fondamentale serve invece Q1; per valutare armoniche e filtri servono anche spettro e impedenza della rete.
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Capitolo 06 / Qualità dell'alimentazione

Rifasamento, filtri e compensatori

Un compensatore fornisce localmente potenza reattiva; un filtro armonico agisce sulla forma d'onda. Spesso conviene usare entrambe le funzioni in maniera coordinata.

6.1 Che cosa cambia inserendo Qc

Qrete = Qcarico − Qc
Srete = √[P² + (Qcarico − Qc)² + D²]Schema semplificato: si assume che la compensazione non modifichi D. Non è sempre vero in una rete reale.

Il convertitore continua a utilizzare la corrente DC richiesta: diminuisce invece, per la componente compensata, la corrente a monte del punto di inserzione dei condensatori o del compensatore.

6.2 Tipi di compensazione

TecnologiaCompensazione QEffetto sulle armonicheImpiego tipico
Condensatori fissiFissaPossibile rischio di risonanzaCarico pressoché costante
Banco disaccordato (L+C)Fissa o a gradiniLimita il rischio di risonanze indesiderateRifasamento in presenza di armoniche
Filtro passivo accordatoQuota capacitivaAssorbe armoniche selezionateCompensazione + filtraggio
TSC (tiristori + condensatori)A gradini, rapidaRichiede verifica armonicaCarico rapidamente variabile
SVC (TSC/TCR/filtri)Continua nel campo disponibileFiltri normalmente previstiQ rapidamente variabile, regolazione fine
STATCOMContinua, capacitiva/induttivaFunzioni armoniche dipendenti dall'architetturaElevata dinamica e sostegno di tensione

6.3 Banco disaccordato e filtro accordato: non sono sinonimi

Entrambi possono avere un ramo LC serie, ma cambiano funzione e frequenza di accordo. Il banco disaccordato evita che il sistema condensatori-rete lavori in condizioni di risonanza sfavorevole alle armoniche presenti. Il filtro accordato è dimensionato per offrire bassa impedenza a determinate armoniche.

fr = 1 / (2π√LC)Frequenza naturale ideale del ramo LC serie.
Armonica a 50 HzFrequenzaNota
5ª250 HzTipica del 6 impulsi; può rimanere come residua nel 12 impulsi
7ª350 HzCome sopra
11ª550 HzCaratteristica del 12 impulsi
13ª650 HzCaratteristica del 12 impulsi

6.4 TSC e SVC: la differenza operativa

TSC

Inserisce/disinserisce rami capacitivi tramite tiristori sincronizzati con la carica del banco. È veloce ma discreto: ogni gradino è acceso o spento.

SVC con TCR

Un reattore controllato a tiristori assorbe una quota induttiva regolabile e consente una compensazione netta continua insieme ai rami capacitivi.

Qcomp,capacitiva = QC − QTCRConvenzione: QC positiva quando fornita dalla compensazione, QTCR positiva quando assorbita dal reattore.
Attenzione alle risonanze. Prima di scegliere taglia e frequenza di accordo dei filtri serve uno studio dell'impedenza della rete in funzione della frequenza. Anche le combinazioni di gradini inseriti contano.

6.5 Due circuiti LC simili, due frequenze obiettivo diverse

Rami LC in derivazione con reattanza e condensatore per banco disaccordato e filtro armonico accordato
Le due soluzioni possono usare induttanza e condensatore in serie sullo stesso ramo di derivazione; cambia l'accordo e, soprattutto, la funzione progettuale.

In un banco disaccordato la frequenza propria del ramo LC viene scelta di solito al di sotto dell'armonica significativa più bassa da evitare; per esempio, con reattanza pari al 7% della reattanza capacitiva a 50 Hz, la frequenza propria ideale è circa 189 Hz. Questo non lo rende automaticamente un filtro della 5ª o della 7ª.

fr ≈ f1/√p  ;  p = XL(f1)/XC(f1)p adimensionale (es. 0,07), ramo LC serie ideale a frequenza fondamentale f1.

Un filtro accordato offre invece bassa impedenza presso uno specifico ordine armonico; nella pratica si considerano smorzamento, tolleranze, deriva dei componenti e possibili risonanze parallele con la rete.

6.6 TSC, TCR, SVC e STATCOM nel tempo

ApparecchiaturaRegolazioneLimite pratico
Contattori elettromeccaniciA gradini, lentaVita elettrica e tempi di reinserzione.
TSCA gradini, rapidaGradino intero ON/OFF, sincronizzazione con carica residua.
SVC con TCRContinua nel campo disponibileIl TCR genera armoniche e richiede filtraggio coordinato.
STATCOMCorrente reattiva continua e molto dinamicaCorrente massima del convertitore e funzioni armoniche non universali.

I condensatori producono Q in proporzione a V². Uno STATCOM può mantenere una corrente reattiva elevata anche con tensione ridotta entro i limiti di corrente, ma i MVAr disponibili diminuiscono comunque con V.

6.7 Perché la misura armonica resta indispensabile

L'aggiunta di capacità modifica l'impedenza della rete alle diverse frequenze: una corrente armonica può essere amplificata oppure può sovraccaricare condensatori e reattanze. La scelta di un accordo vicino all'11ª e 13ª non è automatica nemmeno in un impianto a 12 impulsi: servono le impedenze della rete, i modi di esercizio e gli eventuali residui di 5ª/7ª.

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Capitolo 07 / Calcolo preliminare

Determinare i MVAr necessari

Dal punto operativo (P, Q1, D) e dal limite di corrente si ricava la compensazione minima della fondamentale. Poi si verifica se i gradini disponibili la possono realizzare.

7.1 Procedura

  1. Acquisire tensione di rete, corrente ammessa, P, Q1 e contenuto armonico (o una stima D).
  2. Calcolare Slim = √3 VLLIlim con unità coerenti.
  3. Verificare se P² + D² ≤ Slim². In caso contrario, il solo rifasamento fondamentale non basta.
  4. Calcolare Qc,min, quindi aggiungere un margine ragionevole e studiare le condizioni a basso carico.
  5. Verificare gradini, sovracompensazione, armoniche e dinamica prima di scegliere l'hardware.
Qc,min = max(0; Q1 − √[Slim² − P² − D²])Carico induttivo, compensazione capacitiva, sistema equilibrato, tensione sinusoidale. Condizione di validità: P² + D² ≤ Slim².

7.2 Calcolatore parametrico

Simulatore • limite di linea e Qc

Dati indipendenti da impianti reali
S limite4,00 MVA
Qc minima1,42 MVAr
Corrente risultante228 A
FP totale0,76
Utilizzo del limite di linea

Calcolo

Varia Qc per vedere anche la sovracompensazione. Il modello mantiene D costante: in un vero impianto filtri e condensatori possono modificare le armoniche e le risonanze.

7.3 Dal MVAr al numero di gradini

Se la compensazione richiesta è 1,42 MVAr e ogni gradino eroga 0,5 MVAr alla tensione di lavoro, occorrono almeno tre gradini per superare quel valore: 3 × 0,5 = 1,5 MVAr. La scelta del numero effettivo deve poi verificare il carico minimo e le possibili combinazioni.

La formula restituisce il minimo teorico al punto di lavoro. Non sostituisce il profilo temporale di P e Q né lo studio di rete necessario per progettare banchi capacitivi e filtri.

7.4 Esempio numerico verificabile

Si consideri una rete trifase equilibrata da 10 kV, un carico che assorbe P = 3 MW, Q1 = 4 MVAr e D = 0,6 MVA, con limite Slim = 4 MVA. Prima del rifasamento:

S = √(3² + 4² + 0,6²) = 5,04 MVA  →  I ≈ 291 A
Qc,min = 4 − √(4²−3²−0,6²) = 1,42 MVAr

Con tre gradini da 0,5 MVAr, la compensazione effettiva è 1,5 MVAr: Q residua = 2,5 MVAr, S ≈ 3,95 MVA, corrente ≈ 228 A a 10 kV. Il margine è però piccolo: in un progetto reale non ci si fermerebbe a un solo punto di funzionamento.

7.5 Capacità del banco trifase

Collegamento a stella

CY = Qc / (2π f VLL²)

Valore della capacità di ciascuna fase, con stella equilibrata ideale e senza reattanza in serie.

Collegamento a triangolo

CΔ = Qc / (3·2π f VLL²)

Capacità di ciascun ramo del triangolo; usa watt reattivi, volt e hertz in unità SI.

Esempio: per Qc = 0,5 MVAr, f = 50 Hz e VLL = 10 kV si ottengono circa 15,9 μF per fase a stella oppure 5,3 μF per ramo a triangolo. Inserendo reattanze cambiano le tensioni interne e la potenza netta resa alla rete.

7.6 Il carico minimo è importante quanto quello massimo

Un banco dimensionato sulla richiesta massima può funzionare in sovracompensazione a carico ridotto. Per un sistema a gradini si verificano separatamente carico minimo, medio e massimo, variazioni rapide e possibili indisponibilità dei rami. La scelta delle taglie può essere uniforme o differenziata, ma deve evitare combinazioni inadatte all'esercizio.

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Capitolo 08 / Automazione

Controllo automatico del rifasamento

Misurare, decidere, commutare e verificare: un controllo affidabile separa la supervisione energetica dal pilotaggio rapido e dalle protezioni locali.

8.1 Architettura di controllo

  1. Misure: V, correnti RMS di fase, P, Q1, FP totale, THD e stato dei rami disponibili.
  2. Calcolo: valutazione della compensazione desiderata e del margine di corrente.
  3. Selezione: numero di gradini compatibile con i limiti di reattiva, tensione e armoniche.
  4. Azionamento: il controllore locale TSC/SVC gestisce sincronismi, carica residua e tiristori.
  5. Feedback: confronto tra effetto previsto e corrente/P/Q realmente misurate.

8.2 Isteresi e tempi

Un gradino non deve commutare continuamente quando la richiesta oscilla vicino alla soglia. Si utilizzano due soglie (ON/OFF) e temporizzazioni. Per esempio, inserimento sopra 1,1 MVAr e disinserimento sotto 0,9 MVAr; valori puramente illustrativi.

FunzionePerché serve
IsteresiEvita commutazioni ripetute in prossimità della soglia.
Ritardo all'inserzioneIgnora richieste transitorie troppo brevi.
Ritardo al disinserimentoEvita oscillazioni nella compensazione.
Tempo minimo ON/OFFRispetta vincoli di manovra e disponibilità dei componenti.
Rotazione dei gradiniDistribuisce l'utilizzo quando i rami sono equivalenti.
Verifica stato realeEsclude rami guasti o non disponibili e rileva mancata esecuzione.

8.3 Simulazione della scelta TSC a gradini

Simulatore • gradini da 0,5 MVAr

8 gradini · 4 MVAr totali

Esempio: P = 3 MW, D = 0,6 MVA, Sobiettivo = 3,8 MVA; ciascun gradino è assunto nominalmente da 0,5 MVAr.

Gradini necessari4 / 8
Qc inserita2,0 MVAr
Reattiva residua2,0 MVAr
S risultante3,66 MVA

Calcolo istantaneo senza isteresi/tempi: seleziona il minimo numero di gradini che consente l'obiettivo, quando possibile. La commutazione reale segue le logiche di sincronizzazione e protezione del dispositivo.

8.4 Feedback e feedforward

Feedback

Il regolatore misura il risultato a valle del cambiamento e corregge la richiesta. Compensa errori di modello e variazioni inattese, ma introduce ritardo di misura e attuazione.

Feedforward

Se una variazione del carico è prevedibile, anticipa una parte della compensazione. È utile con cicli noti ma deve essere verificato dal feedback.

8.5 Stati e gestione dei limiti

StatoComportamento generale
AutomaticoLa Q è regolata secondo il riferimento e i vincoli.
ManualeSelezione guidata dai consensi elettrici, senza escludere protezioni.
StandbyRegolazione disattivata secondo una procedura definita.
Allarme / FaultDiagnostica, esclusione dei rami indisponibili e reazione sicura.
Misura non validaDisattivazione della regolazione automatica o strategia predefinita sicura.
Compensazione insufficienteSegnalazione al gestore del carico; non inserire capacità indiscriminatamente.
Confine delle responsabilità. Il PLC può decidere la potenza di compensazione richiesta e supervisionare gli stati. Sincronizzazione dei tiristori, protezioni elettriche e interblocchi rapidi devono restare a dispositivi progettati a tale scopo.

8.6 Schema funzionale e responsabilità dei livelli

Schema di comando e retroazione: misure P Q corrente, controllore, selettore gradini TSC, unità tiristori e condensatori
Le misure di Q e corrente RMS chiudono l'anello di controllo; i tiristori e le protezioni locali restano indipendenti dalla logica supervisore.

8.7 Logica di scelta del riferimento e gestione dei vincoli

  1. Validare misure e sincronizzazione delle tensioni: se una misura non è affidabile, evitare nuove manovre automatiche.
  2. Calcolare Qc,ref a partire dall'obiettivo richiesto (Q residua, FP fondamentale o limite corrente), verificando P² + D² rispetto al limite apparente.
  3. Applicare i limiti capacitivi e induttivi del compensatore, l'eventuale divieto di sovracompensazione e lo stato dei rami disponibili.
  4. Selezionare la combinazione ammissibile di gradini che raggiunge il riferimento limitando manovre inutili.
  5. Applicare isteresi, tempo minimo ON/OFF e le condizioni di reinserzione stabilite dal costruttore.
  6. Confermare lo stato reale e verificare che Q residua, corrente RMS e tensione rientrino nei valori ammissibili.

8.8 Diagramma d'isteresi e commutazioni

Q richiesta nel tempoSoglia ON (es. 1,1 MVAr)Soglia OFF (es. 0,9 MVAr)Tempo → (diagramma illustrativo)

Fra le due soglie si conserva lo stato del gradino: se è inserito non viene escluso finché la domanda non scende sotto OFF; se è escluso non viene inserito finché la domanda non supera ON. I tempi minimi aggiungono un'ulteriore condizione, non mostrata nel diagramma.

8.9 Perché è utile combinare feedback e feedforward

Il feedback reagisce alla Q e alla corrente misurate: è robusto agli errori di modello, ma interviene dopo che la variazione è avvenuta. Il feedforward può anticipare una variazione prevedibile usando segnali del carico, inclusi IDC, VDC o α, ma la sua stima deve essere corretta dalle misure reali.

Se la compensazione disponibile è insufficiente o il vincolo è legato alla sola potenza attiva, il controllore segnala limite non rispettabile con rifasamento; non continua a inserire condensatori oltre la reattiva necessaria.

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Appendice / Consultazione rapida

Formulario e glossario

Le relazioni principali in un'unica pagina. Le condizioni di validità sono parte della formula: non trascurarle.

GrandezzaRelazioneCondizione
Velocità angolareω = 2π n / 60n in rpm, ω in rad/s
Potenza meccanicaP[kW] = C[Nm] × n[rpm] / 9550Regime rotante
Coppia DCC = kt Φ IaFlusso e parametri coerenti
Forza controelettromotriceE = ke Φ ωMotore DC
Tensione media ponte 6pVDC ≈ 1,35 VLL cos αConduzione continua, sovrapposizione trascurata
Apparente trifaseS = √3 VLLILSistema equilibrato
Fattore di potenza totaleFP = P/SValori RMS totali
THD e fattore di potenzaFP = cosφ1/√(1+THDI²)Tensione sinusoidale, corrente equilibrata
Apparente con armonicheS² = P²+Q1²+D²Modello equilibrato, tensione sinusoidale
Compensazione minimaQc,min = max(0;Q1−√(Slim²−P²−D²))Carico induttivo; radicale reale
Risonanza LCfr = 1 / (2π√LC)LC ideale serie

Simboli

Va, Ia
Tensione e corrente di armatura DC.
Vf, If
Tensione e corrente di eccitazione.
Φ
Flusso magnetico per polo (in convenzione coerente con le costanti di macchina).
α
Angolo di accensione dei tiristori.
Q1
Potenza reattiva associata alla fondamentale.
FP / DPF
Fattore di potenza totale / fattore di spostamento.
THDI
Distorsione armonica totale della corrente rispetto alla fondamentale.
Qc
Compensazione capacitiva fornita al punto di connessione.
TSC / TCR
Thyristor Switched Capacitor / Thyristor Controlled Reactor.
SVC / STATCOM
Static Var Compensator / Static Synchronous Compensator.

Riferimenti per approfondire

Per impieghi progettuali consultare le edizioni applicabili delle norme su macchine rotanti, convertitori e compatibilità elettromagnetica (famiglie IEC 60034, IEC 60146, IEC 61000; IEEE 1459 e IEEE 519), insieme ai manuali del costruttore. I riferimenti normativi e le edizioni vanno sempre verificati rispetto al paese e alla data del progetto.

Limite d'uso. Schemi, formule e simulatori costituiscono una guida didattica e uno strumento di stima preliminare. Non rappresentano uno studio armonico, una simulazione di commutazione o un progetto di protezione elettrica.

Ulteriori relazioni utili

GrandezzaEspressioneValidità
Corrente linea ponte 6pIRMS = √(2/3) IDCCorrente DC costante, conduzione ideale
Fondamentale linea 6pI1,RMS = √6/π IDCCome sopra
Frequenza ripplefripple ≈ p · fretep = 6 o 12 con corretta configurazione multipulse
Frequenza LC disaccordatofr = f1/√pp = XL(f1)/XC(f1)
Capacità stellaCY = Qc/(2πfVLL²)Ramo ideale, Qc totale trifase
Capacità triangoloCΔ = Qc/(6πfVLL²)Ramo ideale, Qc totale trifase

Fonti tecniche per verifica e approfondimento: IEC 60034 (macchine rotanti), IEC 60146 (convertitori a semiconduttore), IEC 61000 (compatibilità elettromagnetica), IEEE 1459 (definizioni delle potenze) e IEEE 519 (controllo armonico al punto di connessione comune). Le edizioni applicabili devono essere verificate separatamente.

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